Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta salute. Mostra tutti i post

lunedì 27 agosto 2012

Pueblo: Il tabacco naturale in realtà contiene veleni.


Si tratterebbe infatti di pubblicità ingannevole, perche il Pueblo, prodotto dalla tedesca Pöschl Tabak, descritto come trinciato molto naturale, ottenuto solo da 100% foglie di tabacchi Virginia, come recitano le etichette, e scelto da tanti consumatori proprio perché è “Senza additivi”, in realtà contiene 15 pesticidi.

Dalle analisi di laboratorio condotte presso l'Universita' Federtico II di Napoli, rileva il Codacons, sembrerebbe,  emerso un carico di fitofarmaci, con la presenza contemporanea di 9 insetticidi, 3 fungicidi, 2 nematocidi e un diserbante. Senza considerare poi che, fatta eccezione per il Cymoxanil, la legislazione italiana vieta l'impiego nella coltivazione del tabacco delle altre sostanze rilevate'.



Alla luce di quanto rilelato da "Il Salvagente" Il Codacons, a seguito dell'inchiesta relativa al tabacco 'Pueblo', ha deciso di presentare un esposto all'Antitrust, ai Monopoli di Stato e ai Ministeri della Salute e dello Sviluppo Economico.



mercoledì 22 agosto 2012

Facebook danneggia gravemente i militari

I soldati sopravvisuti ai bombardamenti o a sparatorie, possono rimanere emotivamente feriti dalla pubblicazione di foto online di momenti che ripercorrono la loro tragica esperienza lontani da casa. L'accesso ai social network ha recato molti problemi anche  ai militari che inavvertitamente pubblicano nei loro "status" i nomi dei caduti prima che le famiglie fossero informate.
Ma ancora più problematico è il danno che questi social network stanno recando alla psiche dei soldati ancora impegnanti al fronte.
Gli psichiatri militari infatti, hanno riferito che Facebook in prima linea ha avuto un forte ruolo tra le cause di depressione e di suicidio del personale militare in servizio attivo.
I collegamenti fra chi è lontano da casa e le famiglie, nella maggior parte dei casi è stato nocivo.
"Quando sei dall'altra parte del mondo,vedere che il proprio coniuge è circondato da nuovi amici tramite foto o post su fb, leggere status di estrema felicità o depressione, distoglie senza dubbio l'attenzione dei soldati recando un forte senso di malessere" dice lo psichiatra Dr. Valeh Karimkhani che ha prestato servizio 2 anni in Iraq, notando la differenza tra chi navigava in rete e chi no. 
Soluzione: stop Social Network e navigazione in rete sotto controllo.


lunedì 20 agosto 2012

Ricerca vittoriosa: scoperta proteina che uccide il cancro

Nuova scoperta dei ricercatori italiani per la lotta contro il cancro. L'Istituto dei Tumori di Milano infatti ha trovato una proteina, la DBC1, capace di stroncare la vita alle "indistruttibili" cellule tumorali, permettendo, al contrario di quanto in natura avviene, di farle invecchiare e poi morire:  la scoperta, pubblicata oggi sull'eminente Journal of Molecular Cell Biology, una delle più importanti riviste scientifiche internazionali, potrebbe aprire la strada a nuove terapie anti-tumorali basate su trattamenti innovativi che prevedano l'aumento nell'organismo della proteina DBC1.
"In pratica la proteina DBC1 si attacca alla SRT1 e "inibisce" la SRT1 - spiega Laura Zannini, ricercatrice del Dipartimento di Oncologia sperimentale e medicina molecolare dell’Istituto Nazionale dei Tumori - .A quel punto si attiva la b53 che fa trascrivere altri geni e questo porta alla morte della cellula danneggiata. Lo studio è iniziato circa 3 anni fa e abbiamo lavorato su vari tipi di linee cellulari che derivano dal tumore. Ora ci concentreremo sempre di più sul ruolo di DBC1 e SIRT1 nello sviluppo e nella progressione del tumore alla mammella. E' in questo settore che abbiamo avuto risultati incoraggianti", spiega ancora Zannini.
Analizzando la proteina gli studiosi ne hanno rilevato degli effetti benefici anche nella regolazione del metabolismo e dell'invecchiamento cellulare ipotizzandone un uso anche nella cura di obesità e diabete. "La nostra ricerca - rivela Domenico Delia, responsabile della Struttura meccanismi molecolari di controllo del ciclo cellulare - ha studiato in particolare la presenza di queste proteine e come interagiscono tra loro nei tessuti del tumore del seno, ma queste molecole sono presenti e coinvolte nel ciclo vitale di tutte le cellule e questo implica che i risultati di questa ricerca sono applicabili a diverse forme di cancro. Si aprono quindi importanti prospettive di ricerca - prosegue Delia - possiamo studiare nuove strategie terapeutiche che aumentino la presenza nell’organismo e nei tessuti del tumore di DBC1, contrastando così l’azione di ringiovanisce di SIRT1 e spingendo al suicidio le cellule tumorali” anche se, come aggiunge - ci vorranno ancora anni "prima di avere un applicazione clinica di questo meccanismo". 

foto Repubblica.it

lunedì 13 agosto 2012

Più bugie Più stess, mentire fa male alla salute eccone la prova

Le mamme si sono da sempre battute per non farcele dire, Collodi ne ha scritto una favola su come fosse svantaggioso dirne, ora uno studio ci spiega che alla lunga mentire fa male alla salute, incrementando uno stress psicologico che abbassa le difese immunitarie. La ricerca è il risultato di un esperimento, presentato all'ultima convention dell'American Psychological Association, che si è appena conclusa a Orlando, in Florida.